lunedì, aprile 10, 2006

La gricia

Chiedo venia per la mancanza di foto...non che le mie poi fossero così irrinuciabili...forse in settimana i lavori finiscono...forse.Comunque oggi arrivano anche la cucina quindi ieri ho voluto terminare in bellezza l'uso dei fornelli con dei bei Bucatini alla Gricia. La ricetta è senza dubbio meno famosa della sorella ricca Amatriciana, ma nella sua semplicità questo piatto è delizioso. Facendo una ricerca su internet ho scoperto che la Gricia è il piatto da cui ha avuto origine la amatriciana, ed è stato inventato dai pastori quando ancora non si conosceva il pomodoro. Veniva cucinata facendo uso del guanciale, che non era altrimenti collocabile sul mercato, come sostituto del più ricco prosciutto.
Si fa rosolare il guanciale tagliato a listarelle in una padella, a fuoco lento per non farlo bruciare appena avviata la cottura, si aggiunge un po' di pepe nero, poi si scola la pasta, si ripassa con il guanciale insaporito e si cosparge il tutto di abbondante Pecorino. Ci si aiuta con un po' di acqua di cottura per "mantecare" meglio il tutto!!

16 commenti:

Graziella ha detto...

Gustosissimo ritorno ai fornelli!!! Buon lunedì!

Lucia ha detto...

ciao Graziella...buon lunedì anche a te...sono più stanca di venerdì visto che ho passato il weekend cercando di tirare su un po' di polvere il minimo indispensabile per la sopravvivenza...speriamo di finire in fretta!!

cannella ha detto...

Un addio alla grande al vecchio fornello...son tanto contenta di vedere che sopravvivi! Un bacione e buona Pasqua

Sigrid ha detto...

Ciao Lucia!
una domandina: ma tu stai a roma???
baci!
S

Lucia ha detto...

...oh la Pasqua ..avevao tanti di quei buoni propositi culinari per questo periodo...mi sarebbe piaciuto fare tante pastiere da regalare agli amici più cari...uff vabbè oggi magari vado a comperare i canditi e l'acqua di fiori d'arancio(l'essenza chimica è schifosa)e il grano...nn si sa mai...magari ne facco una anche per i muratori che non mi paio no altoatesini e sicuramente apprezzeranno

Lucia ha detto...

No Sigrid sono di Bologna...
bacioni

Nancy ha detto...

Io adoro questa pasta!!

Francesca ha detto...

bhè a Roma è molto famoso;)

rosso fragola ha detto...

coraggio Lucia,presto i lavori finiranno!

Lucia ha detto...

a Bologna non è conosciutissima ,ma è veramente bbbuona!!

berso ha detto...

MMMMMHHH... che scarpetta ci viene fuori con una pasta così!
povero colesterolo!

molto buona :-P°°°°°°°°°

la frattaglia ha detto...

Brava! la ricetta è quella giusta. Non sono d'accordo che il guanciale venisse usato al posto del prosciutto per economizzare. Il guanciale è diverso per sapore, decisamente più adatto a legare col pecorino, ed è grasso a sufficenza per consentire la mantecatura con quantità standard di acqua di cottura.

@Berso. Ma no, basta un bel rosso e tutto torna in equilibrio.

Lucia ha detto...

bho io ho trovato questa info su un sito...nn mi ricordo quale...rimane il fatto che è veramente bbbuona

Tulip ha detto...

ciao Lucia!!
La gricia è proprio un buon piatto...e devo dire che fa un effetto strano vederlo raccontare da una bolognese...
Ti faccio tanti auguri di Buona Pasqua!!!

Anonimo ha detto...

Cari signori, io ho trovato la ricetta della gricia su questo link

http://www.pastaefagioli.net/public/forums1/index.php?action=view&topic=1192039378

e vi dico che questa è la vera ricetta della gricia.

Claudio ha detto...

Su Internet, mi dispiace, non c'è una ricetta della "gricia" degna di questo nome ! Anni di prove, ricerche e serate con gli amici hanno determinato questa ricetta che risulta insuperabile e aderente alla vera tradizione laziale. Un successo garantito a patto che sia fatta così :
1)-guanciale (60gr/persona)e due spicchi d'aglio (da togliere subito dopo) ed un filo d'olio extra-vergine d'oliva costituiscono il soffritto in padella di ferro
2)-prima che il soffritto sia pronto togliere l'aglio e svaporate con poco aceto bianco leggero
3)-la pasta deve essere tassativamente "spaghetti del 5" di primissima qualità
4)-prima che la pasta sia completamente cotta mantecate in padella con circa 30 gr/persona di pecorino romano stagionato
5)-servite calda con pecorino romano stagionato abbondante ed una spruzzata di pepe nero macinato fresco.

Niente peperoncino o cipolla !!!

Ci vuole del vino bianco frizzante !!!.